L’aperitivo nato in Val di Fassa: Hugo

Proseguendo il viaggio fra le aziende e i sapori della Val di Fassa, non si può non fare cenno ad un cocktail autoctono, nato proprio, secondo il parere di importanti studiosi di gastronomia, nella Valle Ladina: il cocktail Hugo.

Sebbene esista una diatriba fra coloro che attribuisco la creazione di Hugo ad un barman altoatesino e coloro che sostengono invece “la tesi fassana”, possiamo dirvi per certo, dopo aver parlato con il sig. Filippo Debertol, che la ricetta è stata brevettata e il marchio depositato proprio dall’inventore trentino.

Filippo Debertol, nel rifugio Contrin di Canazei e gestito dalla famiglia, era solito servire a tutti gli avventori del locale una propria personale ricetta per rinfrescare le gole arse dopo le faticose camminate ovvero il fresco e frizzante aperitivo a base di sciroppo di Sambuco e Prosecco (si tratta di un prodotto alcolico non adatto ai minori).  L’aperitivo però piacque così tanto che le richieste non tardarono a piovere da tutta Italia e nel 2011 inizia l’impresa di Debertol che per soddisfare tutti gli ordini pensa di “imbottigliare”  la sua creazione. Ad oggi l’azienda di Hugo Spritz, che viene imbottigliato in uno stabilimento vicino a Trento, conta trenta dipendenti ed esporta in ben 12 Paesi esteri tra cui Stati Uniti, Belgio e Olanda, Singapore e Sudafrica.

L’aperitivo “Made in Val di Fassa”, anche se ormai proiettato oltre i confini nazionali, ha ancora un forte legame con il territorio in quanto il sambuco, ingrediente principale di Hugo, è raccolto nei mesi di maggio e giugno in Trentino e proviene dalle zone del Garda, dalla Val di Fassa e dalla Val di Fiemme.

Il titolare e creatore di Hugo Spritz è orgoglioso di aver focalizzato la produzione su un unico prodotto, proprio perchè, grazie a questa scelta, ha potuto creare un brand riconoscibile e diffuso anche oltreoceano. Inoltre sul sito hugospritz.it è possibile, attraverso l’e-commerce, acquistare direttamente il fresco aperitivo nei tre formati disponibili ovvero la bottiglia da 75 cl, le mini da 200 ml e la magnum da 1,5 l o 3 l.

Hugo Spritz va servito, è bene ricordarlo, fresco con qualche cubetto di ghiaccio e qualche foglietta di menta. Il bicchiere adatto è il calice. Naturalmente può essere accompagnato da stuzzichini e finger food.

Hugo è destinato non solo a barman e bartender ma soprattutto al consumatore privato. Come precisa Debertol, è soprattutto la Grande Distribuzione, italiana e non, l’interlocutore commerciale prediletto dall’azienda trentina.

Vogliamo quindi suggerirvi qualche idea per accompagnare Hugo anche nei vostri Happy hour casalinghi:

Finto Sushi di Speck

Prendete un “foglio” di pane per tramezzini e, spianatelo molto finemente con l’ausilio di un mattarello. Preparate un composto con burro ammorbidito (circa 50 g) e un etto e mezzo di speck macinato con il tritatutto. Spalmate il composto così ottenuto sul pane e arrotolatelo stretto. Avvolgete, quindi, il rotolo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero mezzora. Estraete il rotolo, togliete la pellicola e tagliate dei rotolini di un’altezza di 6 cm. Mettere in piedi i rotolini così ottenuti e spalmate un leggero strato di burro sulla parte esterna e poi passarli in una ciotola piena di semi di papavero. Il colore nero dei semi conferirà ai nostri rotolini il colore nero tipico del sushi.

Spiedini di Formaggio

Prima di iniziare, tritate grossolanamente un sacchetto di patatine e versarle in una vaschetta. Tagliare dei rettangoli di formaggio fassano Dolomiti delle dimensioni di 10 cm per 2,5 e spessi 2 cm. Infilzarli fino alla metà con degli stecchini per spiedini e facendo attenzione abbrustolirli rapidamente sulla fiamma, senza far naturalmente colare il formaggio. Tenendo sempre lo spiedino per l’estremità, far rotolare il formaggio ancora caldo nel trito di patatine.  Le patatine conferiranno al vostro aperitivo la giusta consistenza e friabilità. Servire gli spiedini in flute.

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Nella mia vita si intrecciano passioni e lavoro e tutto ruota attorno al mondo internet, alla tecnologia, alla fotografia, al turismo ed al luogo in cui vivo e lavoro, ovvero la Val di Fassa. Attualmente la mia occupazione è al 100% rivolta al mondo web, insieme alla fotografia. Sono numerosi i miei siti che gestisco sul turismo, sulle foto e sul mio lavoro ed attualmente la mia azienda si chiama FassaCom. FassaFood perché ... amo il buon cibo e visto la mia passione per il web il passo è stato breve a realizzare questo blog che coniuga passione per il cibo, per il web e la per la Val di Fassa.

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