L’aperitivo Malghito inventato in Trentino

L’Happy hour, l’apericena, il finger food, lo spritz, sono tutti vocaboli ormai entrati a far parte del nostro quotidiano. Il rito dell’aperitivo è, però, diffuso in Italia da molto prima che ci fossero i barman o i bartender. A partire da questo articolo andremo alla scoperta degli aperitivi alla trentina, dei prodotti nuovi, ancora di nicchia, ma che grazie anche alla collaborazione delle strutture ricettive potrebbero conoscere presto una grande diffusione e soprattutto raggiungere estimatori fuori Regione.

Un aperitivo totalmente made in Trentino e valida alternativa naturale ai soliti cocktail è il Malghito. L’invenzione di Malghito è frutto di una divertente serata a casa della famiglia Serafini originaria del Bleggio. Papà Paolo e il figlio Leonardo, si divertirono a miscelare diversi sciroppi di frutta che avevano in dispensa per offrire ai propri ospiti qualcosa di nuovo. Il risultato fu sorprendente e iniziarono quindi a proporlo come aperitivo nella malga che avevano in gestione, la Malga Nambi ad Algone nei pressi di Comano Terme. Da qui l’origine del nome Malghito, nome che evocherebbe quale ingrediente il latte ma che non vi ha nulla a che vedere. Malghito è, infatti, il prodotto di un blend di sciroppi alla frutta ovvero sciroppo d’uva, di ribes, di fragola, di amarene e di corniolo. L’aperitivo della malga diveniva sempre più richiesto dagli avventori che spesso chiedevano qualche bottiglia di scorta da portare a casa, proprio come accadde per il cocktail Hugo e il rifugio Contrin (vedi link: Hugo in Val di Fassa). Paolo e Leonardo incominciarono quindi ad imbottigliare il loro aperitivo nel 2015 e ad oggi è disponibile in oltre trenta locali e ristoranti e conta tre diversi formati : da litro per il canale ho.re.ca, da 500 ml e 250 ml per i consumatori privati.

Paolo Serafini ci spiega come Malghito possa sostituir il classico Spritz, avendo inoltre il vantaggio di essere 100 % naturale ottenuto da sola frutta trentina: “La caratterista del nostro speciale mix è la semplicità e salubrità. Sebbene gli sciroppi di amarena, fragola e uva conferiscano una buona nota zuccherina, il gusto non è mai stucchevole perchè temperato dal corniolo, al palato, acidulo. Il corniolo è una frutto tipico della zona delle Giudicarie e oltre ad avere importanti qualità nutrizionali ( è ricchissimo di vitamina C) è anche un albero molto decorativo dal punto di vista paesaggistico con fiori gialli che danno dei frutti a bacca rossa simile ad un oliva. Il corniolo è il primo albero a fiorire in primavera “

Chiediamo quindi come viene utilizzato Malghito: “Malghito è estremamente versatile: nella versione classica come cocktail” spiega Serafini ”occorre aggiungere ad 1/5 Malghito 3/5 Trento Doc e 1/5 di soda o acqua a seconda che si voglia alleggerire o meno la gradazione alcolica. Esiste anche una versione dry dove si va a shakerare insieme a Malghito, il Gin, la Schweppes, lo zucchero di canna e il succo di lime. In inverno è ottimo come brulè : versiamo il Malghito insieme al vino bianco (non il consueto rosso) e alle consuete spezie come cannella e chiodi di garofano, il gusto fruttato del nostra miscela di sciroppi andrà ad attenuare la componente alcolica. Nella versione cocktail Malghito viene anche impiegato a tutto pasto proprio perchè oltre al corniolo anche la pastorizzazione contribuisce a lenire la componente dolce della frutta. Ma gli utilizzi di Malghito sono infiniti: molti hotel lo usano come topping per dar un tocco in più ai dolci. Sta riscuotendo molto successo il gelato al malghito della gelateria Wind a Sarche. Inoltre indicati proprio per la calura estiva sono i ghiaccioli al malghito ( acqua , qualche goccia di malghito negli stampini per ghiaccioli, qualche ora in freezer e sono pronti). “ Aggiungiamo anche un’altra idea che vi consigliamo personalmente: provate malghito a colazione versato su dei caldi pancake per iniziare la giornata in modo sano e gustoso.

Tornando agli aperitivi, interroghiamo il creatore di Malghito su quale prosecco sia meglio utilizzare: “ Prediligeremo il Trento Doc metodo classico, sia per la qualità che per la territorialità del prodotto” afferma senza dubbi Serafini “meglio inoltre scegliere le versioni con uve non particolarmente caratterizzanti come l’Altemasi e mai extra-brut.”

“Oltre ad ordinare direttamente alla vostra azienda (www.malghito.it), dove è possibile trovare malghito?” chiediamo al produttore giudicariense.

Serafini risponde con orgoglio:” Sul nostro sito sono presenti solo alcuni dei locali che ad oggi hanno scelto Malghito, bar e ristoranti che hanno optato per un aperitivo trentino e naturale. Teniamo molto a selezionare i nostri partner commerciali proprio perchè gli ingredienti devono provenire solo da coltivazioni trentine e aumentando la domanda avremmo difficoltà nel momento attuale a soddisfare tutte le richieste soprattutto per le esigue quantità di corniolo. Stanno però aumentando i melicoltori che scelgono di cambiare coltivazione e piantare il corniolo. Una buona notizia anche per noi di Malghito!”

Ringraziamo Paolo e Leonardo Serafini per la disponibilità

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Nella mia vita si intrecciano passioni e lavoro e tutto ruota attorno al mondo internet, alla tecnologia, alla fotografia, al turismo ed al luogo in cui vivo e lavoro, ovvero la Val di Fassa. Attualmente la mia occupazione è al 100% rivolta al mondo web, insieme alla fotografia. Sono numerosi i miei siti che gestisco sul turismo, sulle foto e sul mio lavoro ed attualmente la mia azienda si chiama FassaCom. FassaFood perché ... amo il buon cibo e visto la mia passione per il web il passo è stato breve a realizzare questo blog che coniuga passione per il cibo, per il web e la per la Val di Fassa.

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