Il Puzzone di Moena

Signore e Signori, sua Maestà: il Puzzone di Moena DOP

Per cominciare andiamo sul sicuro: chi non conosce il Puzzone di Moena DOP?

Che siate intenditori di formaggi o intolleranti ai latticini, almeno una volta lo avrete sentito nominare, e vi sarà rimasto impresso grazie ad un nome che resta facilmente nella mente e, per chi lo assaggia, anche nel palato.

Puzzone di Moena - strada dei formaggi delle DolomitiLa sua carta di identità (che gli intenditori chiamano scheda tecnica), lo classifica come un formaggio prodotto esclusivamente con latte crudo delle Valli di Fassa, Fiemme e Primiero (questa la zona geografica della DOP) a crosta lavata. Tradotto in parole povere, significa che viene realizzato con un latte che conserva tutte le qualità del latte appena munto, così come esce dalle mammelle della mucca, e quindi tutti gli aromi ed i sapori di erba da pascolo (in estate ) e fieno dei nostri prati di montagna (in inverno) … e già qui dovreste sentire la differenza rispetto ad un formaggio industriale!

La crosta lavata invece è un processo di maturazione: durante la stagionatura, infatti, i casari lavano manualmente le forme con acqua e sale così da creare una patina impermeabile all’interno della quale si formano aromi e sapori. Riconoscerlo è facile: in primis il suo odore inconfondibile, intenso e deciso, tipico formaggio di montagna. Poi la crosta color arancione, lo scalzo in cui viene riportato il nome così come nella pelure.

In estate con il solo latte proveniente dagli alpeggi in quota viene prodotta la versione di Malga, che è anche un Presidio Slow Food. Considerata la stagionatura minima dei 90 giorni, dopo la quale può essere venduto come Puzzone di Moena DOP, il momento ideale per gustare la versione Malga è l’autunno ed i primi mesi dell’inverno, anche se le prime forme sono pronte già per la metà di settembre, con la tradizionale apertura della prima forma in piazza a Moena durante il Festival del Puzzone di Moena DOP.

Proprio così, ormai da diversi anni, la terza settimana di settembre (nel 2016 sarà dal 16 al 18) si festeggia questo rinomato prodotto che, per tre giorni interi, diventa il protagonista indiscusso di passeggiate golose, degustazioni, laboratori per bambini, proposte gastronomiche, aperitivi, spettacoli da vivere nella splendida cornice di Moena, la Fata delle Dolomiti, in attesa della Desmonteada (ritorno dall’alpeggio).

Ma non possiamo lasciarvi senza un curiosità: chi sa il perché di questo nome?

Basta annusarlo, direte voi.

Invece, qui in Val di Fassa, parlando con qualche anziano, sentirete un’altra versione. Questo formaggio, infatti, altro non è che uno dei tanti formaggi nostrani di montagna, prodotto da secoli nei masi e nelle malghe fassane, che un tempo veniva chiamato Spretz Tzaorì, in ladino “pressato saporito”. Il nome Puzzone è cosa ben più recente, quando uno dei casari storici e più rinomati della allora Latteria di Moena, tale Mario “de la Lola”, veniva soprannominato il Puzzo … e come avrebbe potuto chiamarsi il suo formaggio se non Puzzone?!

Dove acquistarlo

Puzzone di Moena DOP - strada dei formaggi delle DolomitiLa novità piuttosto recente è che il Puzzone di Moena DOP, viene prodotto anche nelle vicine valli di Fiemme e Primiero. Potrete quindi trovarlo non più solo in Val di Fassa, ma in tutti e quattro i caseifici aderenti alla Strada dei formaggi delle Dolomiti.

Divertitevi quindi a assaggiarne un pezzettino di ciascun territorio e a trovare le differenze tra uno e l’altro, derivanti non dal processo di lavorazione ma fatto che si tratta di un formaggio a latte crudo che quindi cambia in base alla zona in cui il latte viene prodotto … Provare per credere!

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