Pasqua con chi vuoi … tra pranzo e gita fuori porta, cosa preparare

Tradizione vorrebbe che Pasqua, al contrario del Natale, si trascorra non in famiglia ma con la compagnia che più si desidera. A volte, però, può capitare che gravi proprio su di noi l’ingrato compito di ospitare la famiglia al gran completo, per il Pranzo di Pasqua. Non temete però, di seguito Vi daremo qualche consiglio per fare un’ottima figura!

Per prima cosa, tre piccoli suggerimenti:

  • Allestite un albero di Pasqua. Tendenza di origine americana, da qualche anno ha preso piede anche in Italia. L’albero di uova è una decorazione che farà di sicuro effetto sui vostri ospiti. Prepararlo è semplicissimo: occorrono cinque rami anche senza gemme, un vaso abbastanza alto che dovrà contenere i rami, uova di polistirolo, colla a caldo e nastrini di raso colorati.
  • Se avete dei bimbi è un ottimo passatempo: date sfogo alla fantasia nel dipingere le uova con tempere e colori brillanti. Naturalmente si possono usare anche uova vere però dovrete prima svuotarle tramite il metodo del forellino. Meglio il polistirolo per i bambini. A questo punto, con la colla a caldo, attaccate sulla punta il nastrino di raso (utilizzate quello alto pochi millimetri). Eccole pronte da appendere ai rami. Inoltre, come già accennato, in Val di Fassa esiste anche la tradizione di “Pechèner” con le uova sode colorate.
  • Inoltre, se volete stupire con un centrotavola green e decisamente low cost, vi occorrerà solo un mazzo di asparagi bianchi di Zambana (lavateli bene e fateli asciugare), tanti piccoli rametti di ulivo lunghi circa 12 cm e un nastro di juta o in alternativa uno spago grezzo. Prendete gli asparagi e legateli con lo spago o il nastro di juta, all’altezza della metà del loro stelo. Metteteli in piedi e inserite i ramoscelli d’ulivo nello spago lungo tutta la circonferenza.
  • Infine, se a metà pomeriggio i bimbi iniziano a scalpitare o ad annoiarsi, organizzate una caccia alle uova. Anche la caccia alle uova non è una tradizione italiana ma l’abbiamo importata dal Nord Europa. I bambini però si divertono moltissimo! Disseminate per la casa piccoli ovetti di cioccolato e utilizzate degli indizi, come ad esempio:
    • “ Elsa di Frozen starebbe completamente a suo agio in questo posto” per indicare il frigorifero
    • “Il prezioso tesoro è custodito da Mrs. Bric” come ben saprete Msr. Bric è la teiera parlante de “La bella e la Bestia”
    • “ Cerca dove il bambino di Polar Express nasconde il campanellino regalato da Babbo Natale” per indicare la tasca della vestaglia.

Non vi accorgerete nemmeno di aver trascorso la Pasqua !

Tradizione italianissima è invece la gita fuori porta di Pasquetta. La dottrina cristiana vuole che l’origine di questa usanza derivi da un episodio del Vangelo di Luca, ovvero l’incontro di Gesù risorto con due discepoli che erano in viaggio fuori dalle mura di Gerusalemme.

Tornando al profano, il Lunedì dell’Angelo la maggior parte degli italiani sono soliti programmare passeggiate e scampagnate con pic-nic. I più ferrati in tema di pic-nic, sono gli insospettabili giapponesi, che, addirittura, hanno redatto un vademecum per il pic-nic perfetto. Noi vi daremo solo qualche informazione che vi potrebbe esser utile:

  1. distinguete sempre fra posate e piatti monouso di plastica e quelle biodegradabili. Le prime possono esser gettate nella maggior parte dei casi nel residuo;
  2. non è necessario portare i condimenti da casa, se avete già cibi pronti: esistono bustine di olio, sale e aceto monodose comodissimi per queste occasioni;
  3. non siate parchi nel portare salviette umidificate e tovaglioli;
  4. per un pic-nic dal sapore vintage, portate con voi, bibite come chinotto e spuma.

Adesso vediamo qualche ricetta per le giornate di Pasqua:

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